domenica 12 giugno 2016

Qualcosa di nuovo


Ciao a tutti,

torno al blog per condividere con voi

con l'etichetta "Pensieri in Libertà" il frutto delle mie riflessioni durante questo periodo di assenza.

Marzo e Aprile sono stati mesi particolari, ho fatto diversi lavori, molti altri li ho trascurati, come il

 chiacchierino e l'uncinetto, ma  l'ultimo lavoro fatto con vera soddisfazione è stato il

 vassoio con le pere.

Ho lavorato  ma con meno slancio, non riuscendo ad organizzare bene gli impegni

quotidiani;  "Mi serve più tempo" era il mantra che andavo ripetendo a me stessa, così le mie

giornate erano suddivise in segmenti di cose da fare, scritte nero su bianco,  spostando, così,

l'attenzione sul  tempo non sul  lavoro:

2 ore del giorno da dedicare al chiacchierino, piuttosto che a dipingere, o 1 ora da dedicare alle

telefonate agli amici, o a sistemare casa, e in un attimo   scrivere bene la lista diventa il lavoro

primario,   la qualità del lavoro si adatti al tempo a disposizione e non viceversa.

Ma imparare richiede tempo, quindi ho smesso di imparare, e sono  diminuiti entusiasmo e 
passione.

La vera novità e che sono riuscita a riconoscere in questo  uno  schema che periodicamente  si

ripresenta, e mi sono chiesta:

"Ma se invece di suddividere la giornata in segmenti o frazioni misurassi il tempo in base alle cose

realmente importanti per me?";  ho spostato la mia attenzione dalla quantità alla qualità,   le cose

che per me hanno vera importanza devono  misurare il trascorrere del tempo, e le cose veramente

importanti non sono molte quindi si riesce a farne di più e meglio.

 "Qual'è la cosa che mi  ruba più tempo, alla quale comunque non posso  rinunciare  che devo

imparare a fare con meno fatica e più velocemente"?

La risposta è semplice ed immediata: pulire e tenere in ordine la casa.

Una casa pulita ed in ordine fa parte del mio stile di vita, ma si può uscire dagli schemi casalinghi

fino ad ora praticati?

In questo stato d'animo ho scoperto
Marie Kondo con il suo "Il magico potere del riordino" e

Dominique Loreau con "L'infinitamente poco"

Ho iniziato il percorso per rimettere ordine nei miei spazi domestici, ritrovare serenità e tempo

 qualitativamente migliore, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce vantaggi

spirituali, libera la mente, ci libera dai vincoli del passato, valorizza le cose inducendo a fare meno

acquisti e quindi ad accumulare meno per un ordine migliore delle cose.

Come già scritto in passato, in questo blog scrivo solo di cose che sperimento personalmente, dall'artigianato, alle ricette, ora il riordino dei miei spazi per avere tempo qualitativamente migliore.


Buone idee a tutti!


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