mercoledì 15 giugno 2016

Miti da sfatare



Ciao a tutti,

dopo  la riflessione che trovate nel post Qualcosa di nuovo, ho letto tutto il libro di Marie Kondo ed

ho capito che:

Essere ordinati non è una dote innata quindi Si può imparare ed insegnare.

La prima conseguenza importante è che ho smesso di insistere con mia figlia affinchè tenesse in ordine la sua stanza,  smettendo di  credere che "Crescendo imparerà"!

Ho smesso di sprecare tempo in questa inutile crociata,  coinvolgendola a volte nel mio processo di apprendimento e  lei ha avuto delle reazioni molto divertenti delle quali vi parlerò in altri post.

Gli errori fondamentali fatti fino ad ora sono tre:

1- le "Pulizie di Pasqua": grande fatica, giornate passate a lucidare, spostare mobili, arrampicarsi   sulle scale ma il disordine come un "blob" ricompare sempre



2 - Riordinare  una stanza alla volta, finita l'ultima si ricomincia da capo, nel grande "loop delle  pulizie"




3- Comprare scatole, scatoline, portatutto e accessori per organizzare gli spazi, così alla fine hai   anche queste cose ad intralciarti


Un esempio emblematico per me è stato questo porta folulards


ne ho comprati due, ingombravano nell'armadio, i foulards comunque erano tutti uno sull'altro, veramente scomodo, li ho eliminati, ed ecco  i miei foulards dopo aver applicato ad essi il metodo Komari (da Marie Kondo)


non si stropicciano, li vedo tutti a colpo d'occhio, ma di questo riparleremo.

Se non si fa una stanza alla volta, se non si fa tutto in una volta, se non si fanno liste, se non si comprano contenitori e portaoggetti, che si fa?

Si cambia domanda: "Ma tutte queste cose che ho accumulato e sto cercando di riordinare, mi servono davvero"?

Quindi prima di riordinare bisogna buttare le cose che non ci servono, e cercare di capire, perchè, se non ci servono, ancora le conserviamo.



Buone idee a tutti!




                                                                                                                                                                                   

                                                                 
                                                                                 


Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per il commento