Il banco da lavoro

Trovare l'idea adatta per un decoro, per un lavoro all'uncinetto, per dare nuova vita ad un capo di 

abbigliamento o anche di arredo, è come trovarsi davanti ad una pagina bianca e dover cominciare a

scrivere: il pezzo da decorare rimane lì a fissarti, con gli uncinetti ci puoi giocare a Shangai, mentre 

la tua mente vola verso l'infinito e oltre!

La scoperta del chiacchierino, ha fatto sorgere in me una domanda: "Fernanda cosa vuoi fare"?  ma 

soprattutto: " Vuoi specializzarti in una di queste tecniche, o essere generalista in tutte"?

Risposta: con l'uncinetto me la cavo bene, e si può esercitare anche per rilassarsi, mentre le due 

tecniche che voglio approfondire sono: il chiacchierino ad ago per creare gioielli e la cuerda seca.

per la pittura terzo fuoco continuerò a frequentare i corsi.

Trovata l'idea per ottimizzare i tempi di riuscita e creare un lavoro 

                                                       soddisfacente, bisogna organizzare il


BANCO di  LAVORO così da evitare di alzarci sempre per cercare qualcosa:

AGHI: possiamo usare tutti i tipi di aghi lunghi, senza punta è meglio, non  serve ed evitiamo di

pungerci; la cruna dell'ago non deve essere più grande dell'ago stesso, nel momento in cui l'ago passa

attraverso i nodi, una cruna grossa  li allargherebbe.

La grossezza dell'ago dipende dal filato, tenendo presente che una volta fatti i nodi,  il filo prenderà il

posto dell'ago all'interno di essi, quindi penso che l'ago debba essere più o meno della grossezza del

filo che si sta usando.

FILATI: si possono usare diversi tipi di filati, l'importante è sperimentare e fare dei campioni.

PERLE, PIETRE: dovendo creare gioielli useremo tutto ciò che si può infilare, ma prima di

addentrarci in costosi acquisti, ricicliamo vecchie collane, potremmo avere delle piacevoli sorprese.

GANCI, MOSCHETTONI, ANELLI: tutto ciò che serve per creare orecchini, collane, braccialetti.

UNCINETTI: servono sia per infilare perline che per unire i vari elementi del chiacchierino.

FORBICI, COLLA TRASPARENTE, SMALTO TRASPARENTE, eventuale INDURENTE

 PER STOFFA.

Per evitare inutili perdite di tempo sul banco di lavoro dovrebbe trovare posto anche un

CAMPIONE del lavoro da svolgere:

in questo modo possiamo verificare la corrispondenza tra perline e grossezza del filo che si vuole

usare,  e valutare l'effetto combinato del filato con le perline.

La realizzazione del campione permette di calcolare la lunghezza del filo da  lasciare dalla cruna

dell'ago:

se decidiamo di eseguire il campione con 40 cm di filo dall'ago, il campione misura 10cm,

la collana finita 60 cm,

il rapporto  10:30 = 60:x  ci dirà che x= 180, dobbiamo lasciare 180 cm di filo dall'ago, ne

aggiungiamo altri 20 cm per muovere comodamente l'ago alla fine del lavoro.





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